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venerdì 29 settembre 2017

L’avvocata accoltellata nel suo studio: faro sul pignoramento di una casa

Le indagini sull’agguato a Paola Marioni, l’avvocatessa di 57 anni accoltellata il 20 luglio nel suo studio di via dei Pellegrini, a Porta Romana puntano su un procedimento legato a un pignoramento che era stato seguito dalla legale. Da quanto emerge dalle indagini, condotte dalla Mobile e coordinate dal pm Giovanni Polizzi, al momento la pista più probabile sembra portare a una persona che la donna non avrebbe mai visto, anche se si era occupata della vendita giudiziaria di un suo immobile.
L’uomo si sarebbe vendicato sulla professionista, ritenendo di aver subito un danno economico.
Marioni, tra i vari ambiti professionali, si occupava anche di esecuzioni forzate e fallimenti ed è stata anche custode giudiziario nominato dal Tribunale di appartamenti pignorati destinati alle aste. Identificare l’aggressore, però, potrebbe non essere facile. L’uomo, infatti, aveva preso appuntamento chiamando da un telefono non facilmente rintracciabile e aveva lasciato il cognome falso «Deandrese». L’incontro, per altro, era stato fissato intorno alle 19, quando il portiere aveva già lasciato lo stabile e l’ingresso quindi non era sorvegliato. Una volta all’interno dello studio l’uomo l’ha accoltellata dicendo: «Così la prossima volta impari». Il sospetto è che l’aggressore sia parente o amico di una persona coinvolta nella causa.

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