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giovedì 28 settembre 2017

Ecco come è ridotto Bosse, il campione del mondo degli 800 m, 2 fratture al volto dopo l’aggressione

E’ successo due settimane fa, ma le conseguenze, drammatiche, sono visibili solo ora. La vittima è Pierre Ambroise Bosse, 25 anni, francese, campione del mondo degli 800 metri piani a Londra. E’ stato aggredito il 31 agosto scorso all’uscita di un bar a Gujan-Mestras, non lontano da Bordeaux, nei pressi della casa dei genitori dove si era soffermato a fare dei selfie con dei tifosi. Risultato; due fratture al volto, di cui una allo zigomo con interessamento dell’occhio sinistro.

Movente sconosciuto
Il movente? Sconosciuto. L’uomo che lo ha colpito è stato arrestato e si è giustificato dicendo di essere ubriaco e che voleva soltanto prendersela con qualcuno. Si è poi scusato con Bosse che ha incontrato in commissariato. Bosse ha raccontato quei momenti alla Gazzetta dello Sport, che lo ha intervistato: «Ero nel bar e mi riconoscevano tutti e tutti volevano un selfie. E’ così che è nata l’aggressione fuori dal bar. Pareva che ci fosse una rock star, una cosa pazzesca. Dopo aver fatto i selfie con tutti, sono andato alla macchina ed ho sentito un colpo, poi sono svenuto. Credetemi, digerire una sconfitta è dura, ma digerire una vittoria ancora di più. Non ho dormito per giorni, ogni giorno due o tre impegni coi media o con gli sponsor… Io sono un ragazzo tranquillo, non amo la popolarità. Fra qualche settimana tutto sarà passato e si potrà lavorare tranquillamente».

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